mercoledì 12 marzo 2014

In bocca al loop

Alcuni anni fa mi trovai, in compagnia di Cinque, a partecipare a un congresso sulle tecniche di elaborazione di immagini mediche. Non sarebbe stato il primo ma, in compagnia di Cinque, sarebbe stato l'ultimo. Ad ogni modo, pochi tra i tizi che intervenivano presentavano effettivamente cose nuove. I più applicavano metodi già noti su malattie già note, ma magari mescolando un po' le carte. La maggior parte, quindi, seguiva grosso modo lo stesso copione: descrizione della malattia studiata, descrizione del tipo di immagini acquisite, descrizione dell'approccio matematico usato, risultati, statistiche, grazie per l'attenzione, applausi. Il particolare che ci colpì entrambi fu, lo ricordo bene, l'incipit comune a tutti, che era qualcosa del tipo: "La malattia è la numero ordinale causa di morte in continente". Per esempio, l'aneurisma aortico è la decima causa di morte in America, e ci tengo a precisare che ho scritto una cosa completamente a caso.
Bene, questo dunque era il trampolino di lancio comune, la giustificazione di qualsiasi lavoro venisse presentato. Quindi, pensammo, stiamo giocando alla top ten, chi sale e chi scende, con possibilmente qualche new entry ogni tanto. Perché appena si trova il modo per diagnosticare prima il gomito del tennista, e questo mi passa dal 24° al 32° posto, chissà che altra piaga ha scalato posizioni andando a occupare il 24° posto vacante. Un tetris un po' macabro, invece di caselle si spostino cause di morte, per quel fine che, e qui è l'incaglio, quale fine? Domanda senza risposta, lasciata ammuffire in qualche anfratto della mia memoria. Fino a che, pochi giorni fa, un libro di Pirsig mi ha fatto intendere che è tutto estremamente semplice: lo scopo è il vivere più a lungo, ma se chiedessi lo scopo del vivere più a lungo, beh, lo scopo è solo questo: vivere più a lungo per poter vivere più a lungo.
Grazie per l'attenzione, applausi, sipario.

2 commenti:

5 ha detto...

In un libro di piercing??

Ginger Dalloway ha detto...

Stranezze, vero?