giovedì 7 maggio 2015

Prova tu a capire...

Il fascino ipnotico delle cose orribili.
Stasera, nello spogliatoio della palestra, mi sono ritrovata a fissare con sincero disgusto i piedi di una tizia che portava un paio di décolleté rosa leopardate, così brutte da risultare magnetiche. Altro che navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione.
Dovevo cercare un diversivo.

Secondo me tu sbagli come prendermi
dovresti confermare cosa vuoi 
Rido, tra giochi di luce e umorismo di bassa lega
Che cosa mai dirai non voglio crederti
che cosa penserai non voglio perderti
Sulla mia ingenuità hai costruito castelli di facile crollo

Il mio raggio di innocenza
nella mia invadenza
nella mia demenza
Sei candida carezza
e queste mie paure ti fanno paura
non guardarmi
ascoltarmi
Ogni giorno sempre più grande
ogni giorno il torto cammina striscia sulla mia schiena presto soffocherà
Il mio raggio di innocenza
nella mia debolezza
nella mia amarezza
caduca e rabbiosa vendetta verso scialba carezza vòlta a quello che fu


Così, per distrarmi da tanta incantatrice bruttezza, dato che il luogo era affollato, mi sono messa a giocare al cocktail party, cercando di mettere a fuoco stralci di conversazioni casuali senza prestare in realtà attenzione a nessuna in particolare.
Saltellando, come di mondo in mondo.



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